RAGAZZI OGGI POMERIGGIO DOPO 10 MESI DI IMMANE LAVORO FINALMENTE FARO' L'ESAME PER LA MIA PRIMA CINTURA DI KUNG FU ...EMOZIONE E FELICITA' PER UN QUALCOSA CHE ASPETTAVO CON IMPAZIENZA E TIMORE DI NON RIUSCIRE.
E' SOLO L'INIZIO QUESTO...NON CONTA L'ETA' MA IL COMINCIARE E NON VEDO L'ORA DI COMINCIARE PERCIO' FORZA E CORAGGIO!!!! IN BOCCA AL LUPO A ME DA ME..
EBBENE SIII CI SONO RIUSCITA...HO PRESO LA MIA ADORATA 1° CINTURA E ORA?? SI RICOMINCIA E SARA' PIU' BELLO ARRIVARE ALLA SECONDA E VIA FINO AL MASSIMO CONSENTITOMI... MA A VOI TUTTI DICO CHE IL KUNG FU' E LE ARTI MARZIALI SONO UN MONDO BELLISSIMO IMMENSO ENORME TUTTO DA SCOPRIRE CHE VI FARA' CRESCERE E VIVERE UN'ALTRA DIMENSIONE E QUINDI PERCHE' NON PROVARE?
Il Kung fu è l’arte del combattimento che ha dato vita a tutte le arti marziali (karatè, judo etc…). il termine Kung fu significa “uomo che diviene abile con l’esercizio”; cioè significa grande capacità di eseguire un lavoro grazie all’abilità acquisita con un duro allenamento.
Il Kung fu è stato utilizzato per millenni nel combattimento e per millenni i cinesi hanno cercato il massimo equilibrio mente-corpo. L’efficacia del combattimento si rivela all’allievo solo dopo un certo periodo, che varia a seconda delle attitudini individuali e di pratica assidua. Le tecniche di combattimento devono essere ripetute tante volte, in modo tale che entrino a far parte di una reazione inconscia senza il lento processo della mente razionale per pensare a come poter reagire in quell’istante.
Ecco perché si dedica tanto tempo all’allenamento delle forme e delle tecniche di base, studiate secondo il principio della massima utilità. Le arti marziali sono state nei secoli codificate seguendo le leggi della natura, della fisica, secondo una precisa conoscenza del corpo e della mente umana. Questo ci porta a considerare un secondo aspetto della pratica del Kung fu, quello salutare.
Allenare il Kung fu, in accordo con i principi dell’antichissima Medicina Tradizionale Cinese, che sempre più vengono confermati dalla medicina moderna, è anche un ottimo modo per mantenersi in salute psicofisica grazie a un accurato lavoro cardio-respiratorio, all’eliminazione delle tossine, al riequilibrio ormonale, ai vantaggi nell’apparato muscolo-scheletrico, al miglioramento nella coordinazione, etc. Il Kung fu migliora in modo particolare la postura, grazie a un accurato lavoro di stretching, di equilibrio e coordinazione. I vari stili del Kung fu possono essere raggruppati secondo due caratteristiche fondamentali: gli stili interni, che sfruttano il QI (energia interna) e gli stili esterni che sfruttano la potenza muscolare. La “Scuola di Arti Marziali Cinesi” del M° Giancarlo Manca pratica e insegna i vari stili del Kung fu, particolarmente gli Stili Interni: PAKUA: micidiale tecnica da combattimento delle “Otto Trigrammi”. La continuità, la fluidità, la scorrevolezza dei movimenti in traiettorie circolari sono le caratteristiche più importanti. Ogni tecnica scorre ininterrotta in un’altra, senza mai fermarsi. HSING-YI: la “Boxe della forma e dell’intenzione”; questo stile è caratterizzato da tecniche aggressive e veloci. TAIJIQUAN: Arte marziale e pratica per la longevità fuse insieme in una splendida disciplina. Fra i numerosi stili esterni insegnati nella scuola si possono annoverare le discipline olimpiche Nan Quan e Chang Chuan, lo stile della mantide (Tang Lang), lo stile Shaolin e vari stili dimostrativi come l’ubriaco, la scimmia etc… Il Kung fu è un prezioso strumento di educazione e di crescita personale; in Cina è parte del programma d’insegnamento delle scuole in quanto metodo educativo e disciplinare. La Scuola di Arti Marziali Cinesi è stata nominata dal C.O.N.I. “Centro C.A.S. - Centro di Avviamento allo Sport”, qualifica che il CONI rilascia solo alle palestre che si distinguono per il particolare lavoro rivolto ai bambini e ai ragazzi. Ai bambini dai 5 ai 9 anni viene insegnata un’attività propedeutica alle arti marziali che comprende un grande lavoro posturale, esercizi di coordinazione, movimenti di velocità e flessibilità, aiutando così i bambini a crescere in modo sano e corretto; i ragazzi dai 11 ai 18 anni praticano il Wushu moderno dove vengono valorizzate le caratteristiche atletiche di ogni singolo allievo e a cui vengono insegnate le tecniche più acrobatiche e spettacolari; gli adulti, infine, praticano gli stili tradizionali.
I've paid my dues Time after time I've done my sentence But committed no crime And bad mistakes I've made a few I've had my share of sand Kicked in my face But I've come through And I need to go on and on and on and on
We are the champions - my friend And we'll keep on fighting till the end We are the champions We are the champions No time for losers 'Cause we are the champions of the world
I've taken my bows And my curtain calls You've bought me fame and fortune And everything that goes with it I thank you all But it's been no bed of roses no pleasure cruise I consider it a challenge before the whole human race And I ain't gonna lose And I need to go on and on and on and on
We are the champions - my friend And we'll keep on fighting till the end We are the champions We are the champions No time for losers 'Cause we are the champions of the world
We are the champions - my friend And we'll keep on fighting till the end We are the champions We are the champions No time for losers 'Cause we are the champions
Ho pagato ciò che dovevo Di volta in volta Ho detto la mia Ma non ho commesso alcun crimine E di brutti errori Ne ho fatti pochi Ho avuto la mia parte di sabbia Tiratami in faccia Ma ne sono uscito E ho bisogno di andare avanti e avanti e avanti e avanti
Noi siamo i campioni - amico mio E continueremo a lottare fino alla fine Noi siamo i campioni Noi siamo i campioni Non c'è tempo per i perdenti Perché noi siamo i campioni del mondo
Mi sono preso i miei applausi E sono stato chiamato alla ribalta Mi avete dato fama e fortuna E tutto ciò che l'accompagna Vi ringrazio tutti Ma non è stato tutto rose e fiori né un viaggio di piacere La considero una sfida davanti all'intera razza umana E non la perderò E ho bisogno di andare avanti e avanti e avanti e avanti
Noi siamo i campioni - amico mio E continueremo a lottare fino alla fine Noi siamo i campioni Noi siamo i campioni Non c'è tempo per i perdenti Perché noi siamo i campioni del mondo
Noi siamo i campioni - amico mio E continueremo a lottare fino alla fine Noi siamo i campioni Noi siamo i campioni Non c'è tempo per i perdenti Perché noi siamo i campioni
And now, the end is near And so I face the final curtain My friend, I'll say it clear I'll state my case, of which I'm certain
I've lived a life that's full I've traveled each and ev'ry highway But more, much more than this I did it my way
Regrets, I've had a few But then again, too few to mention I did what I had to do And saw it through without exemption
I planned each charted course Each careful step along the byway But more, much more than this I did it my way
Yes, there were times, I'm sure you knew When I bit off more than I could chew But through it all, when there was doubt I ate it up and spit it out I faced it all and I stood tall And did it my way
I've loved, I've laughed and cried I've had my fill; my share of losing And now, as tears subside I find it all so amusing
To think I did all that And may I say, not in a shy way "No, oh no not me I did it my way"
For what is a man, what has he got? If not himself, then he has naught To say the things he truly feels And not the words of one who kneels The record shows I took the blows And did it my way!
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E ora la fine è vicina E quindi affronto l'ultimo sipario Amico mio, lo dirò chiaramente Ti dico qual è la mia situazione, della quale sono certo
Ho vissuto una vita piena Ho viaggiato su tutte le strade Ma più. Molto più di questo L'ho fatto alla mia maniera
Rimpianti, ne ho avuti qualcuno Ma ancora, troppo pochi per citarli Ho fatto quello che dovevo fare Ho visto tutto senza risparmiarmi nulla
Ho programmato ogni percorso Ogni passo attento lungo la strada Ma più, molto più di questo L'ho fatto alla mia maniera
Sì, ci sono state volte, sono sicuro lo hai saputo Ho ingoiato più di quello che potessi masticare (= ho fatto il passo più lungo della gamba) Ma attraverso tutto questo, quando c'era un dubbio Ho mangiato e poi sputato Ho affrontato tutto e sono rimasto in piedi L'ho fatto alla mia maniera
Ho amato, ho riso e pianto Ho avuto le mie soddisfazioni, la mia dose di sconfitte E allora, mentre le lacrime si fermano, Trovo tutto molto divertente
A pensare che ho fatto tutto questo; E se posso dirlo - non sotto tono "No, oh non io L'ho fatto alla mia maniera"
Cos'è un uomo, che cos'ha? Se non se stesso, allora non ha niente Per dire le cose che davvero sente E non le parole di uno che si inginocchia La storia mostra che le ho prese E l'ho fatto alla mia maniera
Chen Pin San, storico della famiglia Chen della quale faceva parte, dedicò allo studio della sua famiglia gran parte della propria vita. Scrisse che il codificatore o l'iniziatore del metodo fu Chen Wang Ting, capostipite della famiglia Chen, vissuto intorno al 1600. Militare, visse in seno alla corte imperiale come generale a difesa dei territori dello Shandong. Dopo il rovesciamento dell'amata dinastia Ming, avvenuto ad opera dei Ching nel 1644 circa, si ritirò nell'Henan al nord della Cina, fondando il villaggio di Chen Chia Kou, dove riunì la sua famiglia e codificò il metodo Tai Ji Quan della famiglia Chen. Da qui in poi il metodo marziale diverrà conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo, fino ad oggi, superando le barriere culturali e del tempo, un metodo che oltre ad essere arte marziale, è anche e soprattutto un'arte di vita, che segue i ritmi naturali dell'uomo e della natura. Un personaggio molto importante fu Chen Chang Xing, che ebbe molti allievi tra i quali Yang Lu Chan, il quale fondò la scuola Yang di Tai Chi Chuan. Chen Chang Xing visse a cavallo del 1800, si prodigò per insegnare in Tai Chi Chuan non solo all'interno della sua famiglia, come era costume a quell'epoca, e forse a lui si deve il programma della scuola come oggi noi lo studiamo.
Il Tai Chi Chuan è la boxe della sommità suprema, inteso come principio ultimo da raggiungere. E' un metodo appartenente alla Nei Chia, ossia alla scuola morbida o interna. E' per definizione uno stile interno, sia per l'intenzione, che è l'aspetto di forza energetica nel divenire, sia per l'azione, che è l'aspetto esteriore, il moto. Nasce sul monte Wudang nella provincia dell'Hopei, ad opera di Zhang San Feng durante il periodo della dinastia Song. Questo personaggio è riconosciuto come il fondatore dei principi del Tai Ji Quan ed è una figura avvolta nel mistero. Si dice fosse un eremita, e la storia racconta diversi episodi della sua vita. Si narra che durante i temporali salisse sui monti per allenare le sue pratiche taoiste e per ricevere la concentrazione energetica naturale del momento, al fine di canalizzarla all'interno e stimolare i centri energetici. Durante una meditazione Zhang San Feng venne disturbato dal frastuono prodotto dall'azzuffarsi di una gru con un serpente. Vedendo i due animali che si attaccavano, si difendevano, schivavano e contrattaccavano, percepì un metodo naturale ed evoluto di combattimento, e adattandolo al movimento umano lo trasformò in un'arte marziale. Da sempre i cinesi hanno cercato metodi per la difesa, codificando vari sistemi di arti marziali già prima dello sviluppo del famoso monastero Shaolin.Come lo Yin e lo Yang, i due animali erano in equilibrio, nessuno dei due era superiore all'altro, e ambedue rispondevano con eguale energia. Secondo un'altra leggenda, Zhang San Feng apprese in un sogno i principi che successivamente codificò in tecnica marziale, e dopo una meditazione sul movimento del cielo stellato intuì i movimenti che poi introdusse nello stile.